Una gioia triste


יום עצמאות

Il passaggio dalla tristezza e lo strazio di yom ha zikaron alle celebrazioni di yom haAzmaut, la giornata dell’indipendenza, è così repentino e dicotomico da stupirmi ogni volta. Ma è una prova in più di quanto la volontà di una vita incerta sia sempre più forte di una morte certa. Una vita piena il più possibile di gioia, anche se nel nostro caso è una gioia triste.

Per celebrare degnamente i 66 anni d’Israele ho scelto due piccoli esempi del numeroso patrimonio culturale inerente yom azmaut. Il primo è il clip de “la canzone della carovana” il cui testo ricostruisce le vicissitudini dell’avventura sionista. Il ritornello è il seguente: “E continua la carovana/ iniziata il secolo scorso/chi l’ha cominciata è ormai lontano/contadini e pionieri/che hanno lavorato duramente/senza vedere la fine del percorso/e adesso la percorriamo noi/non siamo ancora stanchi/non continueranno senza di noi/è l’avventura della nostra vita.

Il secondo è uno sketch televisivo degli anni settanta dove ogni alià viene denigrata in quanto ultima, e come tale non degna del rispetto riservato a chi ha costruito il paese. Ma gli ultimi saranno i primi a prendersela con chi arriverà dopo di loro. E’ facilissima da comprendere anche per chi non sa l’ebraico.

Buon divertimento e buon compleanno Israele.

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