Matusalemme è vivo e vegeto

Di Luciano Assin guida turistica per Israele

“Il giusto fiorirà come la palma, crescerà come il cedro del Libano. Quelli che sono piantati nella casa del Signore fioriranno nei cortili del nostro Dio. Porteranno ancora frutto nella vecchiaia; saranno pieni di vigore e verdeggianti” (Salmi 92:12-15)

E’ abbastanza difficile datare la storia di questo post visto che si svolge su tre livelli temporali diversi e distinti. Potrei dire che inizia più di 2000 anni fa con la costruzione della fortezza di Masada da parte di Erode il grande. O forse è più esatto collocarli negli anni ’60 del secolo scorso durante gli scavi archeologici svoltisi nel sito? E se invece ci spostassimo nel 2015 quando alcuni noccioli di palma da dattero vecchi almeno un paio di millenni sono stati magicamenti fatti resuscitare? Datemi ancora qualche minuto di lettura e vedrete che insieme riusciremo a riunire i tasselli di questa storia complessa e affascinante.

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Cambiare il mondo

Luciano Assin Guida turistica in Israele

Il post di oggi è dedicato ad una canzone molto famosa in Israele, e anche se un pò datata, essendo stata scritta nel 1971, rimane sempre attuale.

La canzone si chiama “Ani ve ata” (io e te) e descrive in una maniera un po ingenua la forza dell’ottimismo, seppure leggermente velata da un mix di ironia e cinismo tipico dell’umorismo israeliano. L’autore, famosissimo in Israele, è Arik Einstein protagonista della scena culturale israeliana per diversi decenni fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2013. Navigando distrattamente nel web ho scoperto che la canzone ebbe una cover in italiano eseguita da un gruppo musicale mai sentito in precedenza, i Capsicum Red. Più che per la loro carriera, i Capsicum Red si ricordano per il fatto che il loro chitarrista, Red Canzian, è entrato a far parte dei Pooh come bassista, diventando così titolare di una carriera di enorme successo. I Capsicum Red, invece, nella loro breve esistenza, rimasero piuttosto in ombra. Eccovi la traduzione del testo originale in italiano;

 

Ani ve ata (io e te)

Io e te cambieremo il mondo

Io e te poi verranno gli altri

Lo hanno già detto prima

Non importa, io e te cambieremo il mondo

Io e te ci proveremo da capo

Se ci  andrà male, non importa non è terribile

Lo hanno già detto prima di me

Non importa, io e te cambieremo il mondo

Io e te cambieremo il mondo

Io e te poi verranno gli altri

Lo hanno già detto prima

Non importa, io e te cambieremo il mondo

L’ape Maia

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di Luciano Assin

Guida turistica per Israele

E’ risaputo che le api sono grandi lavoratrici. Chi le conosce profondamente afferma che sono una delle organizzazioni sociali più evolute e affascinanti nel campo animale, insomma un esempio da seguire anche per noi umani. Ed è proprio su queste basi che è nato il progetto Sinsilla.

Sinsilla in arabo significa “terrazza agricola”, il suo obiettivo è quello di creare delle oasi urbane dove sviluppare piccole attività agricole in grado di aiutare nuclei familiari sotto o prossimi alla soglia di povertà ad aumentare le proprie entrate economiche. Questo progetto è molto attivo in alcuni quartieri arabi di Gerusalemme est dove i vicoli stretti che separano le abitazioni non permettono nessun tipo di attività simili.

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Il risarcimento

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Di Luciano Assin

Guida turistica in Israele

Quest’anno ricorreranno 70 anni dalla firma dell'”Accordo di Lussemburgo” meglio conosciuto come l’accordo di riparazione tra Israele e la Repubblica federale di Germania firmato il 10 settembre 1952.  

Un accordo del genere, firmato solo 7 anni dopo la fine della II guerra mondiale e appena 4 dopo la fondazione dello Stato d’Israele, provocò un enorme ed infuocato dibattito sulla necessità e sulla moralità etica di un tale patto. Le manifestazioni, i disordini, un tentato assalto al Parlamento israeliano, resero l’atmosfera così infuocata che il paese si trovò sull’orlo di una guerra civile. Nonostante chi condusse in prima persona l’opposizione all’accordo sulle riparazioni fu Menahem Beghin indiscusso leader delle destre e accerrimo avversario dell’allora Premier Ben Gurion, le proteste assunsero una dimensione trasversale coinvolgendo anche una parte della sinistra israeliana.

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Guida turistica

lucio

Shalom! Mi chiamo Luciano e vivo in un kibbutz ai confini col Libano. Vivo in Israele dal 1976 e ho accumulato una quantità enorme di esperienze, informazioni e conoscenze che sarei felice di condividere con voi. Sono una guida turistica autorizzata, mi occupo principalmente di storia, religioni, minoranze etniche, gastronomia, natura e soprattutto rapporti umani.

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rotshild

Sono operativo su tutto il paese, dal brullo deserto del Neghev fino alle verdi colline della Galilea. La mistica Gerusalemme, la frenetica Tel Aviv, il Mare di Galilea ed i luoghi Santi del Cristianesimo, la Cesarea di Erode il Grande, l’imprendibile roccaforte di Masada, l’indimenticabile esperienza di un bagno nel Mar Morto, San Giovanni d’Acri e le vicissitudini del Regno Crociato, Safed e la mistica ebraica, sono solo alcune delle opportunità che offre Israele, un paese straordinario, complesso e incredibilmente variegato.

Per chi ha voglia di qualche percorso fuori dai soliti schemi vi consiglio vivamente a seguirmi in Galilea dove vivono minoranze molto interessanti come i Drusi e i Bahaim, popoli e religioni poco conosciute ma affascinanti, per non parlare della visita di un kibbutz rimasto fedele ai principi originari.

Io mi occupo di tutto questo, e di molto altro ancora. Contattatemi, anche solo per avere delle informazioni generiche, sono sicuro che alla fine troverò una soluzione alle vostre esigenze.

Vi invito a visitare il mio sito laltraisraele.it per ulteriori informazioni.

Visionate anche i miei video sul mio canale youtube

Una terra stillante orsi e ghepardi.

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Di Luciano Assin

Guida turistica in Israele

Eretz Israel, la terra di Israele, è sempre stata un polo di attrazione per l’umanità. Viaggiatori, artisti, profeti, politici, potenti della terra, visionari, idealisti, rivoluzionari e semplici mortali. Tutti hanno considerato e ancora lo considerano, questo lembo di terra un concentrato di simboli e significati che va molto oltre le sue dimensioni geopolitiche. Grazie a questo via vai ininterrotto di personaggi così diversi  ho sempre la possibilità di proporvi nuove storie, sconosciute ai più ma non per questo meno avvincenti.

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Chi è vegano va sano e va lontano

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di Luciano Assin

Guida turistica per Israele

La città bianca, Gay’s friendly, la “bolla”, la metropoli che non si ferma mai, le espressioni per definire Tel Aviv sono numerosissime e non fanno che aumentare. Infatti uno dei nuovi trend che ha investito la città ormai da diversi anni è il Vegan che l’ha fatta diventare, se non capitale, almeno una delle cinque città al mondo preferita dal mondo dei vegani. Continua a leggere

Fuochi d’artificio

post trauma

di LUCIANO ASSIN

Guida turistica italiana per Israele

Per chi non viva in Israele, penso sia impossibile comprendere fino in fondo il significato di Yom hazikaron e Yon ha Azmauth.

Il primo è il giorno dedicato ai caduti in tutte le numerose guerre che il paese ha dovuto affrontare nello corso della sua esistenza, ad essi vanno aggiunti anche le vittime degli innumerevoli atti di terrorismo che nel corso dei decenni hanno mietuto migliaia di vittime innocenti. Continua a leggere

Partigiani ebrei

DI LUCIANO ASSIN

GUIDA TURISTICA PER ISRAELE

In occasione della ricorrenza di Yom ha Shoà ve ha gvurà (la giornata dell’olocausto e dell’eroismo) allego il link di ZOG NIT KEYNMOL (non dire mai in yiddish), l’inno dei partigiani ebrei che hanno combattuto il nazifascismo in tutto europa. Si calcola che nella sola Europa orientale ci fossero più di 30000 ebrei arruolati nelle unità partigiane. Un testo “scritto col sangue e non con la matita”. Numerosissimi (circa 2000) furono gli ebrei italiani che parteciparono attivamente alla Resistenza (1000 inquadrati come partigiani e 1000 in veste di “patrioti”), con la massima concentrazione (circa 700) in Piemonte. La percentuale, pari al 4 per cento della popolazione ebraica italiana, fu di gran lunga superiore a quella degli italiani nel loro complesso.

Eccovi la traduzione del testo

Non dire mai che questo è il tuo ultimo cammino,

anche se le nuvole bloccano la luce del giorno.

Questo è il giorno al quale aneliamo, sorgerà e verrà

e i nostri passi ancora risuoneranno: siamo qua!

Dalla terra della palma alle gelide lontananze

noi siamo qua col nostro dolore, la nostra pena,

ovunque sia caduta una goccia di sangue,

da là emanerà il nostro coraggio e il nostro spirito.

Lo splendore dell’alba illuminerà il nostro giorno,

prenderà il posto dell’oppressore e dell’ieri, come l’ombra.

Ma se la notte tarderà a portare la luce,

allora questo canto sia un segnale per le generazioni a venire.

Con scrittura di sangue e piombo è stato scritto,

non è una canzone su un uccello, sulla libertà o sull’orizzonte.

Tra muri che crollano un popolo ha cantato questo canto,

lo ha cantato unito con le granate in mano.

Non dire mai che questo è il tuo ultimo cammino,

anche se le nuvole bloccano la luce del giorno.

Questo è il giorno al quale aneliamo, sorgerà e verrà

e i nostri passi ancora risuoneranno: siamo qua!

Arance a peso d’oro

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DI LUCIANO ASSIN

GUIDA TURISTICA PER ISRAELE

Breve prologo. Anche in ebraico esiste la parola pomo d’oro, ma a differenza dell’italiano il vocabolo in questione (tapuz) indica un frutto (l’arancia), e non un ortaggio, il pomodoro per l’appunto. Immagino che mai Eliezer Ben Yehuda il rinnovatore della lingua ebraica moderna, avesse mai potuto immaginare quanto questa sua scelta potesse risultare azzeccata decenni dopo. Ma procediamo con ordine. Continua a leggere