Il voto arabo

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Una delle più grandi novità legate alle prossime elezioni del 17 marzo è sicuramente la costituzione di una lista unica rappresentante tutto l’elettorato arabo israeliano. La lista unificata è il risultato di estenuanti trattative fra le varie anime della variegata società arabo israeliana così differente ma così uguale al resto del paese. Anche qui esistono diverse ideologie che spaziano dal partito di sinistra Hadash (a favore di una cooperazione arabo israeliana) ai partiti arabo nazionalisti. Attualmente i partiti arabi occupano undici dei 120 seggi della knesset, il parlamento israeliano, ma gli attuali sondaggi pronosticano un aumento di almeno due seggi e forse anche di più. Ancora poco per una minoranza che rappresenta il 20% della popolazione israeliana. Continua a leggere

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Un calcio a tutti i guai

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Anche quest’anno Israele non è riuscita a qualificarsi per il Mondiale di calcio, per dirla tutta a parte un unica presenza nei Mondiali del 1970 in Messico, Israele non si è mai qualificata ne agli europei che ai mondiali. Per la cronaca: l’incontro fra Italia ed Israele di allora si concluse con un pareggio a reti bianche, 0 a 0, un bel risultato contro quelli che diventeranno i vice campioni del torneo. Continua a leggere

La Siria e’ piu’ vicina

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E’ notizia di qualche giorno fa della morte della prima vittima israeliana coinvolta nella guerra civile in corso in Siria. Si tratta di Zakhi Jumma’a, arabo israeliano residente in un villaggio non lontano da Afula. La notizia e’ stata riportata dai maggiori media israeliana e riporta alla ribalta la non facile convivenza fra Israele e il movimento islamico attivo nel paese. Continua a leggere