Il decalogo della grigliata

על האש

 

Stasera comincia Yom ha Azmaut, la festa d’Indipendenza israeliana, il cui culmine per la maggior parte degli israeliani sarà il tradizionale picnic di domani quando milioni di israeliani senza distinzione di religione, credo politico, origine etnica e quant’altro si dedicheranno ad uno dei loro passatempi preferiti: la grigliata.

La grigliata in Israele è un argomento da non prendere assolutamente sottogamba, ognuno qui ha la sua tecnica preferita, il suo macellaio di fiducia, la sua salsa segreta e svariati segreti su come tenere viva la brace fino a esaurimento delle scorte alimentari.

In oltre quarant’anni di esperienza israeliana rimango sempre stupefatto dei macroscopici errori compiuti da gente che si autonomina “esperta” in materia ma che in pratica non fa che ammazzare una seconda volta quello che dovrebbe essere una gioia del palato, almeno per i carnivori fra di noi.

Ecco perchè ho deciso di aiutare i più scrivendo questo breve decalogo, una specie di “Guida dei perplessi” della carne. Continua a leggere

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La sera delle fiaccole

עצמאות

Anche quest’anno la cerimonia che conclude Yom haZikaron, la giornata in ricordo di tutti i caduti militari israeliani, e da inizio alle celebrazioni di YomhaAzmaut, la festa d’indipendenza, si svolgera nel piazzale antistante la tomba di Theodoro Herzl, il fondatore del Sionismo. La cerimonia ruota intorno all’accensione di dodici fiaccole, come il numero delle bibliche tribù d’Israele.  Le fiaccole vengono accese da personaggi che si sono particolarmente distinti in un specifico tema che cambia ogni anno. L’argomento di quest’anno è “Alla scoperta di nuove frontiere”. Eccovi una breve presentazione dei prescelti. Continua a leggere

Il vassoio d’argento

יום הזיכרון

Un altro anno è passato ed il numero dei caduti in Israele è inevitabilmente aumentato. Nel corso dell’ultimo anno sono caduti 116 soldati di cui 67 nell’operazione “Protective Edge”. Le statistiche aggiungono inoltre che 131 genitori , 11 spose e 187 fra fratelli e sorelle sono entrati nella tragica e triste “famiglia del lutto”. Ho già scritto diverse volte a riguardo dei numerosi significati che Yon haZikaron e Yom haAzmaut rappresentano per la società israeliana, ma le sfaccettature sono così numerose che è sempre possibile aggiungere qualcosa di nuova senza doversi mai ripetere. Questa volta ho scelto di pubblicare una famosa poesia di Nathan Alterman, “Il vassoio d’argento”, un testo che viene immancabilmente letto durante le cerimonie in ricordo dei caduti durante le guerre, gli addestramenti, attentati terroristici ed operazioni segrete. Continua a leggere

Una gioia triste

יום עצמאות

Il passaggio dalla tristezza e lo strazio di yom ha zikaron alle celebrazioni di yom haAzmaut, la giornata dell’indipendenza, è così repentino e dicotomico da stupirmi ogni volta. Ma è una prova in più di quanto la volontà di una vita incerta sia sempre più forte di una morte certa. Una vita piena il più possibile di gioia, anche se nel nostro caso è una gioia triste. Continua a leggere

Il re della festa

Il re della festa

Il re della festa

Essendo  una festa relativamente giovane Yom haAzmaut, la festa d’Indipendenza, non si porta dietro tradizioni millenarie quali quelle delle altre ricorrenze religiose. E’ una festa che è stata inventata dal niente e che dopo le manifestazioni spontanee di gioia dei primi anni ha inserito nel suo ambito diversi temi diventati ormai una tradizione come la cerimonia di aperture sul monte Herzl, i fuochi d’artificio, il ricevimento da parte del Presidente dello Stato dei migliori soldati, un quizzone sulla Bibbia aperto a tutta la gioventù israeliana ed altro ancora. Tutti questi avvenimenti sono stati programmati a tavolino da delle apposite commissioni proprio per cercare di dare un contenuto ufficiale a qualcosa che prima non esisteva. Ma un conto sono le decisioni ponderate sulla carta ed un altro e cio’ che succede sul campo. E nella realtà della festa le masse hanno scelto un unico indiscusso protagonista: il Mangal. Continua a leggere