Gioventù bruciata

coltelli

 

L’Intifada dei coltelli, denominata anche l’Intifada dei singoli ha creata una nuova situazione nella già complessa realtà israeliana dove dal momento in cui si nasce il tema della sicurezza, nazionale e personale, è perennemente all’ordine del giorno.

Sia l’esercito che i servizi di sicurezza non riescono ancora a fornire un’adeguata protezione ad un fenomeno ben lungi da esaurirsi e praticamente impossibile da prevedere coi tradizionali sistemi adottati sino ad oggi. Israele dispone di un ottima rete informativa all’interno della società palestinese, una parte delle informazioni viene fornita dall’Autorità Palestinese e quello che manca viene procurata dai servizi d’intelligence dell’esercito.

Tutto questo non può nulla contro un nugolo di ragazzini pronti a immolarsi in nome di una causa tanto illusoria quanto inutile. E’ possibile delineare un profilo di questa nuova gioventù palestinese così disperata e priva di sogni e progetti per il futuro? E possibile che il solo sbocco possibile per questi adolescenti sia il martirio e il sacrificio della propria vita? Qualcosa di molto profondo è cambiato nel secolare conflitto fra arabi e israeliani e se non riusciremo a comprenderne le cause il più presto possibile la situazione degenererà fino al punto di non ritorno. Continua a leggere

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I figli prodighi

שובו בנים

 

Qualche riflessione a ventiquattr’ore dalla scoperta dei corpi di Ghilad, Naftali ed Eyal, il tempo minimo per ricominciare a ragionare con la testa cercando di limitare il più possibile le sensazioni emotive che un crimine così efferato comportano. Continua a leggere

Operazione Ulisse (seconda parte)

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Ed eccoci agli sviluppi romantici di tutta l’operazione: non e’ chiaro quanto fosse stato presa in considerazione la possibilita’ di “complicazioni” romantiche nel corso di una così prolungata missione, anche perchè il fatto di vivere come scapoloni impenitenti in una società chiusa come quella dei paesi arabi degli anni ’50 non poteva non destare dei sospetti, fatto sta che due dei migliori agenti del gruppo decisero di sposarsi. Continua a leggere

Operazione Ulisse

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La storia di questa volta si riferisce ad una delle tante azioni eseguite dai servizi segreti israeliani, poco spettacolare forse ma certamente enormemente impegnativa e coinvolgente non solo dal punto di vista professionale ma soprattutto da quello umano, psicologico ed etico. Continua a leggere

I guardiani della soglia

I guardiani della soglia

I guardiani della soglia

Maestri di tattica ma incapaci di vera strategia. Miopi e con la vista corta. Poco inclini a coltivare una visione di lungo periodo, inconsapevoli di mettere un’ipoteca sul futuro del Paese. Questo sarebbero i leader israeliani secondo le parole di Avraham Shalom, ex numero uno dello Shin Bet. E a pensarla come lui sono in molti ex colleghi, militari dalla pelle dura, carismatici e dotati di un certo acido e lucido cinismo, gente che ha governato i Servizi segreti per decenni. A raccontarlo arriva oggi, appena uscito in Israele, un film-documentario firmato dal cineasta Dror Moreh che non mancherà certo di far parlare di sé e che ha già avuto una notevole eco all’estero. Continua a leggere

Una poltrona per due

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Cos’è, in definitiva, lo spionaggio? E’ un’arte, e come tutte le altre arti è un insieme di tecnica, talento e soprattutto creativita’. E la creativita’, a quanto pare, non manca agli agenti del Mossad che una volta di piu’ hanno dimostrato il loro talento in una operazione tenuta segreta sino ad oggi. Continua a leggere