La capanna della zia Shlomit

 

succoth

E’ consuetudine che la sera stessa della conclusione del digiuno di kippur si comincino i lavori per la costruzione della capanna di Succoth, una festa della durata di una settimana che pone fine all’estenuante “tour de force” delle feste di Tishri, il primo mese del calendario ebraico. E proprio Succoth è la protagonista della canzone di questa volta, una canzoncina per bambini di nome “Shlomit bonà succah“, semplice e probabilmente anche ingenua ma che racconta a modo suo una testarda speranza di poter veder le cose cambiare radicalmente con dei piccoli gesti. Continua a leggere

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La capanna nel deserto

 

succoth

E’ appena cominciata Succoth, la festa delle capanne, festa durante la quale la Bibbia impone al popolo ebraico di abbandonare il caldo e sicuro focolare domestico per trasferirsi in delle capanne costruite appositamente per i sette giorni da trascorrervi. Il messaggio intrinseco della festa è dunque quello di non illuderci, la realtà non è mai sicura e stabile come vorremmo credere, la provvisorietà e l’insicurezza sono la normalità e la sola certezza di questo mondo. Continua a leggere

Il tempo del perdono

סליחות

Rosh ha Shanà, il capodanno ebraico, si sta avvicinando a grandi passi e con esso tutta una serie di feste che dureranno da fine settembre a metà ottobre dove si concluderanno con Succoth, la festa delle capanne. In mezzo a tutta questa serie di celebrazioni attende improrogabile il digiuno del Kippur, il giorno dell’espiazione, l’avvenimento religioso più importante nel calendario ebraico. Il kippur, una giornata di digiuno totale lunga 25 ore, è preceduto da un mese di preghiere speciali, le selichot, durante le quali gli ebrei chiedono perdono e indulgenza per tutte le cattive azioni commesse nel corso dell’anno in via di conclusione. Continua a leggere