L’ospite

 

Continuiamo con il nostro viaggio alla scoperta della musica leggera israeliana. La canzone di oggi si chiama “Ha Oreach“, che tradotta in italiano significa l’ospite. Testo e musica dell’intramontabile Naomi Shemer, notissima compositrice ed esecutrice della musica leggera israeliana. L’ho scelta perchè mi è sempre piaciuto il senso dell’ospitalità, e qui assume dei valori così semplici e basilari che in un certo modo ne sono il concentrato. Continua a leggere

Ciak si gira

 

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Forse è prematuro parlare della nascita di una “nuovelle vague” cinematografica all’interno della società arabo israeliana, ma qualcosa sicuramente si sta muovendo. Non è un caso che a distanza di pochi mesi siano stati proiettati nelle sale cinematografiche due nuovi films che affrontano dall’interno le tematiche della comunità araba con molti punti in comune. Ma la cosa più interessante e degna di approfondimento è il fatto che entrambi i films siano opera di due donne, un dato questo che rende la loro opera ancora più da apprezzare visti i numerosi ostacoli che un’artista arabo israeliana si trova ad affrontare, sia dal punto di vista professionale che da quello sociale. Continua a leggere

Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi

 

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Per l’ennesima volta il primo ministro israeliano Nathanyau si è incontrato con il nuovo presidente americano di turno, dopo Clinton e Obama è la volta di Trump. I presidenti americani passano ma Bibi continua inossidabile a mantenere le redini dello stato israeliano. Con i suoi 22 anni consumati fino a oggi come presidente del Consiglio è il più longevo in assoluto fra i capi di stato d’Israele, avendo superato di molto il mitico primo ministro David Ben Gurion.

Il vertice fra i due leaders è stato osservato e analizzato fin nei minimi dettagli dai diversi osservatori politici del paese, cercando di capire attraverso le minime sfumature delle dichiarazioni prima, durante e dopo la conferenza stampa, in che direzione stia spirando il vento del nuovo corso. Analisi del genere risultano sempre molto ostiche e aleatorie, a maggior ragione se uno dei lati dell’equazione da risolvere è un’incognita ancora irrisolta, una scheggia impazzita di nome Donald Trump. Cerchiamo comunque, con i pochi dati in nostro possesso e quel poco di buon senso che ancora pare esistere nell’area medio orientale, di descrivere un possibile scenario almeno per il brevissimo termine. Continua a leggere

Una visita al supermercato

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In tutto il mondo la gastronomia è una cosa seria e sui prodotti locali non si scherza. Per non parlare poi dell’Italia dove tradizioni secolari hanno determinato dappertutto prodotti di grande qualità e prestigio. Tutto questo per anticipare che il post di oggi si occupa di prodotti alimentari alimentari presenti solo in Israele, o perlomeno sconosciuti al grande pubblico al di là delle bibliche frontiere. Chi dei miei fedeli lettori non ebrei e/oisraeliani ha mai sentito parlare di bamba, milky, goldstar, ptitim e crembo? Per colmare questa enorme lacuna non ci resta che entrare in un normale supermercato israeliano, carrello alla mano, e girovagare fra gli scaffali alla scoperta di un mondo alimentare sconosciuto, e forse per questo molto interessante. Continua a leggere

La lingua salvata

 

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Questa volta parleremo di Cenerentola, anzi già che ci siamo le Cenerentole di oggi saranno due. La prima sarebbe più esatto definirla una maestosa matrona un pò avanti con gli anni che ha conosciuto tempi migliori, ma proprio alla seconda, molto più giovane, spigliata, piena di energia e voglia di riuscire, sta lentamente uscendo dal suo torpore. Grazie alla giovane Jasmin Levy la nostra signora Ladino è in atto di rifarsi un look molto più al passo coi tempi, diventando così attraente e affascinante anche a chi  ignorava la sua secolare esistenza. Continua a leggere

Alla ricerca del tempo rubato

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Anche la storia di oggi adeguatamente modificata potrebbe diventare un ottimo spunto per un film di cassetta: un thriller ambientato a Gerusalemme con diramazioni in tutto il mondo ed il classico finale a sorpresa. La location e i personaggi sono inusuali, il valore della merce è astronomico e l’autore del furto è un personaggio stravagante quanto bizzarro, ma sicuramente un genio nel suo genere. Continua a leggere

A sud di Beer Sheva

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Un vecchio proverbio beduino recita più o meno così: “Dal nord fino a Kastina ci sono sia la legge che Dio, da Kastina a Beer Sheva c’è solo Dio, a sud di Beer Sheva non ci sono più ne Dio ne la legge”. Tutto questo per introdurre un tema molto spinoso che coivolgono la minoranza beduina del Neghev ed il governo israeliano in un continuo braccio di ferro fra legalità e tradizioni, una situazione che ancora non ha trovato una soluzione soddisfacente per entrambe le parti e che sfocia molto più spesso in episodi di violenza e di sangue. Continua a leggere