Canta, che ti passa la paura (o la noia)

 

In questo clima da bollettino di guerra un piccolo pensiero di speranza e ottimismo dedicato soprattutto ai miei amici italiani, con cui ho trascorso fantastici ed emozionanti momenti in giro per Israele.
La canzone si chiama “Quando arriveremo” la traduzione della prima strofa è la seguente

“Il tempo svanisce gli anni/e introduce un pò di saggezza nei nostri cuori/ ma ci sono ancora tante cose che non mi ha svelato/fiorirà un’altra rosa?/avrò ancora un altro lampo di gioia?/ci sarà una risposta alla fine del cammino?

Come sapremo se c’è ancora la speranza?
Troveremo la rsposta quando arriveremo”

La musica originale è greca, ed è stata adottata in Israele grazie all’influenza di qualche cantante israeliano originario di quel paese. Israele è un crogiolo di etnie provenienti da tutto il mondo e ognuno ha portato i suoi usi e costumi. Molte di queste influenze sono ormai parte integrante dell'”israelianità”, la cultura e i costumi del paese. ormai patrimonio di tutti i suoi abitanti: ebrei, arabi, drusi, beduini, ecc.

Tanti auguri di buona salute a tutti!

 

STAI CALMO, LEGGI UN SALMO

 

In questi tempi così insicuri ritorniamo inevitabilmente ai nostri istinti primordiali. C’è chi si affida alla scienza, chi al destino, chi al raziocinio e chi alla fede. Per questi ultimi sta girando ultimamente nei social israeliani o di argomento ebraico il Salmo 91 che in un modo o nell’altro mette la tua salvezza contro ogni pestilenza nelle mani di Dio. Per chi è credente può senz’altro essere un mezzo di conforto e di salvezza. Eccovi il testo integrale:

Salmi 91

Sicurezza di chi si rifugia in Dio
1 Chi dimora nel riparo dell’Altissimo, riposa all’ombra dell’Onnipotente. 2 Io dico all’Eterno: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio DIO, in cui confido». 3 Certo egli ti libererà dal laccio dell’uccellatore e dalla peste mortifera. 4 Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. 5 Tu non temerai lo spavento notturno,  la freccia che vola di giorno, 6  la peste che vaga nelle tenebre,  lo sterminio che imperversa a mezzodì. 7 Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma a te non si accosterà. 8 Basta che tu osservi con gli occhi e vedrai la retribuzione degli empi. 9 Poiché tu hai detto: «O Eterno, tu sei il mio rifugio», e hai fatto dell’Altissimo il tuo riparo, 10 non ti accadrà alcun male, né piaga alcuna si accosterà alla tua tenda. 11 Poiché egli comanderà ai suoi Angeli di custodirti in tutte le tue vie. 12 Essi ti porteranno nelle loro mani, perché il tuo piede non inciampi in alcuna pietra. 13 Tu camminerai sul leone e sull’aspide, calpesterai il leoncello e il dragone. 14 Poiché egli ha riposto in me il suo amore, io lo libererò e lo leverò in alto al sicuro, perché conosce il mio nome. 15 Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell’avversità; lo libererò e lo glorificherò. 16 Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la mia salvezza.

Visto che ancora è praticamente impossibile prevedere le conseguenze di questa possibile pandemia è inutile entrare in filosofiche dispute su quanto sia valida o meno la fede in questi momenti. Per molti è sicuramente un enorme aiuto. In ogni caso conviene provarci, male sicuramente non può fare.

E per chi abbia bisogno di un ulteriore incoraggiamente, sempre per rimanere nel tema dei Salmi eccovi il famosissimo 23:

1 Salmo di Davide.
Il SIGNORE è il mio pastore: nulla mi manca.
2 Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli,
mi guida lungo le acque calme.
3 Egli mi ristora l’anima,
mi conduce per sentieri di giustizia,
per amore del suo nome.
4 Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte,
io non temerei alcun male,
perché tu sei con me;
il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza.
5 Per me tu imbandisci la tavola,
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo;
la mia coppa trabocca.
6 Certo, beni e bontà m’accompagneranno
tutti i giorni della mia vita;
e io abiterò nella casa del SIGNORE
per lunghi giorni.

Buona salute a tutti, e che Dio, o chi ne fa le veci, ce la mandi buona.