Guida turistica

lucio

Shalom! Mi chiamo Luciano e vivo in un kibbutz ai confini col Libano. Vivo in Israele dal 1976 e ho accumulato una quantità enorme di esperienze, informazioni e conoscenze che sarei felice di condividere con voi. Sono una guida turistica autorizzata, mi occupo principalmente di storia, religioni, minoranze etniche, gastronomia, natura e soprattutto rapporti umani.

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Sono operativo su tutto il paese, dal brullo deserto del Neghev fino alle verdi colline della Galilea. La mistica Gerusalemme, la frenetica Tel Aviv, il Mare di Galilea ed i luoghi Santi del Cristianesimo, la Cesarea di Erode il Grande, l’imprendibile roccaforte di Masada, l’indimenticabile esperienza di un bagno nel Mar Morto, San Giovanni d’Acri e le vicissitudini del Regno Crociato, Safed e la mistica ebraica, sono solo alcune delle opportunità che offre Israele, un paese straordinario, complesso e incredibilmente variegato.

Per chi ha voglia di qualche percorso fuori dai soliti schemi vi consiglio vivamente a seguirmi in Galila dove vivono minoranze molto interessanti come i Drusi e i Bahaim, popoli e religioni poco conosciute ma affascinanti, per non parlare della visita di un kibbutz rimasto fedele ai principi originari.

Io mi occupo di tutto questo, e di molto altro ancora. Contattatemi, anche solo per avere delle informazioni generiche, sono sicuro che alla fine troverò una soluzione alle vostre esigenze.

Vi invito a visitare il mio sito laltraisraele.it per ulteriori informazioni.

Visionate anche i miei video sul mio canale youtube

Turisti fai da te

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La riapertura delle frontiere israeliane ai turisti mi ha fatto venire in mente un episodio poco conosciuto della Bibbia, ma che ebbe conseguenze catastrofiche per il destino del popolo ebraico.  E’ un mix fra una spy story e il resoconto di un tour fai da te di 12 turisti improvvisati alle prese con una delle missioni più impossibili da compiere: capire l’essenza e l’anima di Israele in pochi giorni.

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Un pieno di energia positiva

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Quanti simboli e significati possono nascondersi dietro ad un paio di innocue panchine? Moltissimi se siamo pronti a credere almeno in parte alla teoria di Richard Benishai, rappresentante in Israele della Geobiology, un ramo pseudoscientifico che raccoglie mistica, new age, dietrologia, religione e storia. Un mix senz’altro affascinante e degno di essere raccontato. Continua a leggere

Un tatuaggio è per sempre

Siamo ai tempi del Covid 19. Rimanere chiusi in casa è un obbligo e il tempo passa lentamente, improvvisamente ci accorgiamo di quanto le piccole abitudini quotidiane siano così importanti per un animale sociale come l’uomo.. Il caffè con gli amici, gli abbracci, le pacche sulle spalle, tutti questi piccoli gesti quotidiani sono diventati improvvisamente pericolosi e nocivi. In questo assurdo capovolgimento di fronte ognuno si arrangia come può, c’è chi cucina, chi mette a posto la casa, guarda la TV ecc. Io preferisco l’evasione. Continua a leggere

Florentin. La capitale degli Hipster

A Tel Aviv le cose cambiano continuamente, e le cose che scrivo oggi magari non saranno più rilevanti fra qualche anno, questo è il motivo per il quale conviene il più presto possibile correre a visitare il quartiere più trendy della città bianca: Florentin.

Florentin è considerata la capitale degli Hipster israeliana, un misto di cultura alternativa, stile di vita, bar, gallerie d’arte, musica underground ma soprattutto moltissimi murales. Come quasi tutti i quartieri di Tel aviv, anche Florentin ha conosciuto alti e bassi. Costruito alla fine degli anni ’20 dall’architetto Shlomo (Salomon) Florentin, da qui il nome, era stato concepito come un quartiere per la piccola borghesia. Greci (Salonicchesi soprattutto), turchi, bucharim, bulgari, ungheresi e polacchi formavano il nerbo della zona. Il commercio era basato su piccoli artigiani, officine e piccole imprese industriali. Continua a leggere

Una vigna nel cuore di Tel Aviv

Correva l’anno 1905,  e Aron Shlush, un ricco commerciante che ha investito anche nell’acquisto di terreni al di fuori di Jaffo, ha un problema urgente da risolvere. Ha acquista dei terreni denominati “miri” che secondo la legislazione ottomana in vigore, possono essere confiscati dal Sultano se lasciati incolti per più di tre anni. Shlush è lungimirante e sa che presto o tardi quei terreni saranno trasformati in lotti edificabili e non vuole farsi sfuggire l’occasione. Ma, come ho appena scritto, prima bisogna risolvere il problema agricolo, la soluzione che verrà adottata alla fine sarà quella di piantarci sopra delle vigne, e di assumere un paio di braccianti yemeniti sia come addetti alla cura delle viti ma anche come guardiani dell’appezzamento per far si che non venga danneggiato. Continua a leggere

La guida dei perplessi

Mi capita sempre più spesso di sentire o leggere di amici, conoscenti o visitatori che affermano di aver visto praticamente tutto di un paese così affascinante come Israele. C’è molta presunzione in frasi del genere, anche perchè la maggior parte di questi “turisti per caso” difficilmente riescono a spostare il loro orizzonte oltre i soliti siti perennemente pubblicizzati, passando magari decine di volte vicino a veri e propri piccoli gioielli turistici e culturali. Per incoraggiare chi ha ancora la forza di uscire dai soliti schemi di Tel Aviv, Gerusalemme, Masada eccovi una piccolissima Guida dei perplessi dedicata a chi intuisce o spera di trovare nuovi stimoli al di fuori della strada maestra. Per facilità visiteremo il paese da Nord verso sud. Continua a leggere

Un angolo di Maine

 

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Se c’è una cosa che mi  piace sempre fare quando giro per città più o meno sconosciute è quella di uscire dai soliti tragitti e lasciarsi guidare dal caso, se non proprio perdersi almeno andare alla ricerca di vie non ancora battute, magari dietro l’angolo, ma non per questo meno nuove e affascinanti.

E proprio perchè è così facile andare persi e scoprire nuovi angoli di città dove pensavi di aver già visto proprio tutto che mi arrabbio sempre quando i miei amici affermano con orgoglio di conoscere città come Tel Aviv a menadito per il semplice fatto di passarci qualche giorno praticamente ogni anno.

Ma anche la giovane Tel Aviv coi suoi soli 107 anni di storia ha ancora moltissime storie da raccontare e angoli da scoprire, e se il nome del reverendo George Jones Adams è completamente sconosciuto ai più è semplicemente perchè nessuno di questi navigati conoscitori della “città senza sosta” non si è mai presa la briga di fare quattro passi più in là della rinnovata stazione ferroviaria ottomana, uno dei posti più modaioli della città. A poco meno di duecento metri in linea d’aria si potrà fare conoscenza con un dei suoi angoli più nascosti e per questo così magici: la colonia americana. Continua a leggere

La top five Gerosolomitana

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Stabilire quale sia la più bella città del mondo è un’impresa oltre che impossibile soprattutto sciocca visto che ognuna oltre ai siti così tanto decantati dalle varie guide turistiche si porta dietro un carattere che la rende inimitabile e differente da tutte le altre. Gerusalemme non sfugge a questa regola, oltre al suo fascino mistico e religioso ci sono decine di piccole perle disseminate al di fuori dei classici tracciati. Qui di seguito presento la mia top five personale,  sicuro di attirarmi proteste e reclami a non finire. Non c’è bisogno di prendersela più di tanto, anzi vi invito a stilare anche voi una lista dei posti più strani, nascosti e intriganti di questa splendida città, l’importante è che ci sia dietro una piccola grande storia. Continua a leggere

Il terzo stato

אכזיו

Se e quando si arriverà finalmente ad un accordo di pace ed un compromesso territoriale fra israeliani e palestinesi, Israele avrà di fronte a se un ulteriore e “spinoso” problema da risolvere per quanto riguarda i suoi confini, un problema che aspetta la sua soluzione dal 1971 quando Eli Avivi decise in maniera unilaterale di separarsi dallo stato ebraico per fondarne uno suo personale, lo stato di Achziv. Continua a leggere