L’archivio di stato

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di Luciano Assin guida turistica per Israele

La storia di oggi è il sogno di qualsiasi sceneggiatore che sogni di fare un film di azione comprendente colpi di scena e tensione a non finire. Peccato che sia già stata scritta 4 anni fa ed in effetti mi stupisco di come nessuno si sia preso ancora la briga di trasformarla in un film di sicuro successo.

Tutto comincia nel lontano 1993 quando un giovane ufficiale del Mossad, nome in codice Kalan, invia un rapporto nel quale si segnalano i primi progetti iraniani destinati a costruire una bomba atomica. Per inciso, lo stesso ufficiale il cui vero nome è Yossi Cohen diventerà poi il capo del Mossad e sarà lui in prima persona a guidare una delle più spettacolari operazioni degli ultimi decenni.

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Acqua azzurra acqua chiara

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Da quando sono arrivato in Israele 40 e passa anni fa, non mi ricordo di un singolo giorno in cui non si è parlato di emergenza idrica. Nei programmi televisivi per i bambini andava in voga una canzoncina dal titolo “E’ un peccato per ogni goccia“, l’altezza del lago di Tiberiade era monitorata in continuità ed influiva sul morale del paese, la Tv locale trasmetteva spot pubblicitari dove “Israele si sta prosciugando“. Insomma una situazione a dir poco apocalittica.

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L’ape Maia

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di Luciano Assin

Guida turistica per Israele

E’ risaputo che le api sono grandi lavoratrici. Chi le conosce profondamente afferma che sono una delle organizzazioni sociali più evolute e affascinanti nel campo animale, insomma un esempio da seguire anche per noi umani. Ed è proprio su queste basi che è nato il progetto Sinsilla.

Sinsilla in arabo significa “terrazza agricola”, il suo obiettivo è quello di creare delle oasi urbane dove sviluppare piccole attività agricole in grado di aiutare nuclei familiari sotto o prossimi alla soglia di povertà ad aumentare le proprie entrate economiche. Questo progetto è molto attivo in alcuni quartieri arabi di Gerusalemme est dove i vicoli stretti che separano le abitazioni non permettono nessun tipo di attività simili.

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Chi è vegano va sano e va lontano

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di Luciano Assin

Guida turistica per Israele

La città bianca, Gay’s friendly, la “bolla”, la metropoli che non si ferma mai, le espressioni per definire Tel Aviv sono numerosissime e non fanno che aumentare. Infatti uno dei nuovi trend che ha investito la città ormai da diversi anni è il Vegan che l’ha fatta diventare, se non capitale, almeno una delle cinque città al mondo preferita dal mondo dei vegani. Continua a leggere

Fuochi d’artificio

post trauma

di LUCIANO ASSIN

Guida turistica italiana per Israele

Per chi non viva in Israele, penso sia impossibile comprendere fino in fondo il significato di Yom hazikaron e Yon ha Azmauth.

Il primo è il giorno dedicato ai caduti in tutte le numerose guerre che il paese ha dovuto affrontare nello corso della sua esistenza, ad essi vanno aggiunti anche le vittime degli innumerevoli atti di terrorismo che nel corso dei decenni hanno mietuto migliaia di vittime innocenti. Continua a leggere

La panchina dell’amore

DI LUCIANO ASSIN

GUIDA TURISTICA PER ISRAELE

Quej cont on cervell ristrett
Pensen che ‘sti panchett
Che vedom per i strad
Hinn miss lì domà
Per fà settà giò i disgraziaa
Ma però l’è minga inscì
Se propi devi dì
Perché i hann sistemaa:
L’è per fà settà
I moros che voeuren limonà

E’ l’inizio della versione in milanese di una bellissima canzone di George Brassens “Les amoreux sur le bancs pubblic” tradotta da Nanni Svampa in “I panchett“. Per la traduzione cavatevela da soli.

Tutto questo mi è venuto in mente quando sono venuto a conoscenza del fatto che Itamar Tal, un noto artista israeliano, abbia avuto una bella ed originale idea legata propria alle panchine e agli innamorati. Nel bel mezzo di Tel Aviv infatti, e più precisamente nella frequentatissima via pedonale Nahalat Binyamin, Itamar incontra ogni martedì pomeriggio chiunque sia alla ricerca di un’anima modella. In quelle poche ore si trasforma in un matchmaker, un combinatore di matrimoni. O se preferite di solidi legami sentimentali.

Per Itamar si tratta quasi di una missione, lo fa volontariamente, senza richiedere nessun compenso finanziario o di altro tipo. Dal suo punto di vista il contatto personale è fondamentale per cercare di individuare il partner ideale. “Ogni pentola ha il suo coperchio” recita un detto ebraico, e Itamar è l’addetto al controllo qualità del reparto vasellame e amore. Se la missione riesce tutto quello che chiede è di passare il favore a qualcun altro, non necessariamente un altro matrimonio, basta un gesto gentile, una donazione, in ogni caso qualcosa fatta col cuore.  

Per l’ebraismo chi riesce a combinare tre matrimoni ha il posto in Paradiso assicurato. Una buona ragione per scegliere anche noi una panchina dove intrattenere le persone.

Turisti fai da te

מרגלים

La riapertura delle frontiere israeliane ai turisti mi ha fatto venire in mente un episodio poco conosciuto della Bibbia, ma che ebbe conseguenze catastrofiche per il destino del popolo ebraico.  E’ un mix fra una spy story e il resoconto di un tour fai da te di 12 turisti improvvisati alle prese con una delle missioni più impossibili da compiere: capire l’essenza e l’anima di Israele in pochi giorni.

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Se son rose fioriranno.

Bennet

Dopo 12 anni ininterrotti al potere e più di 15 in totale Benjamyn Netanyahu ha cessato di governare Israele. Comincia una nuova era o è soltanto un breve incidente di percorso? E’ difficile dirlo, basti pensare che ancora spoche ore prima del voto molti dei più navigati commentatori politici israeliani erano in dubbio sulle reali possibilità da parte del duo Lapid-Bennet di formare un governo. Per inciso, sono li stessi opinionisti che fino a poco meno di un mese fa davano al 10% le probabilità che un simile governo potesse avere una chance. In ogni caso la risicata maggioranza e le grida e l’astio della nuova opposizione fanno prevedere che il nuovo governo non avrà per niente vita facile, almeno agli inizi.

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La guerra è appena cominciata e gia è finita.

שומר החומות

Dopo 11 giorni di combattimenti è stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco fra Israele e Hamas. I termini dell’accordo sono ancora molto vaghi, praticamente girano attorno ad un concetto, “silenzio in cambio di silenzio”, aperto a così tante interpretazioni da non garantire di fatto nessuna certezza. Una delle poche cose da fare è quella di elencare i punti più salienti di questi ultimi giorni, analizzarli e cercare di arrivare a delle possibili previsioni sul breve e medio termine. Continua a leggere

Caro nemico ti scrivo. Sette anni dopo

מנהרות

Questo articolo lo postai sette anni fa, nel 2014. Riveduto e corretto è rimasto tristemente attuale e molto probabilmente continuerà ad esserlo per ancora tanto tempo.

Scrivo a te palestinese abitante a Gaza, non agli attivisti di Hamas ma ad un essere umano che abbia i miei stessi basilari desideri, quelli di vivere in pace e prosperita’ con i propri vicini. So che probabilmente queste parole non ti arriverranno ma le scrivo ugualmente, la scrittura è il mio mezzo di comunicazione, la mia catarsi. Continua a leggere