Un pieno di energia positiva

 

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Quanti simboli e significati possono nascondersi dietro ad un paio di innocue panchine? Moltissimi se siamo pronti a credere almeno in parte alla teoria di Richard Benishai, rappresentante in Israele della Geobiology, un ramo pseudoscientifico che raccoglie mistica, new age, dietrologia, religione e storia. Un mix senz’altro affascinante e degno di essere raccontato. Continua a leggere

Jones, Mendyl Jones

Come ho già scritto innumerevoli volte la realtà, almeno qui in Israele, supera tranquillamente la fantasia più sfrenata, distaccandola sempre più inesorabilmente. Il personaggio odierno può apparire banale o fuori dal comune, dipende da come lo si descrive, ma saranno i piccoli particolari, come vedremo in seguito, quelli che ne faranno la differenza. Vendyl Jones nasce nel Sudan, una provincia del Texas (vedete cosa succede a non studiare la geografia?) nel 1930, studia teologia e a metà degli anni ’50 diventa un sacerdote Battista, prima in Virginia e poi nella Carolina del Nord. Fin qui una descrizione piuttosto deludente di un uomo tutto sommato normale, uno come tutti noi insomma. Ma cominciamo ad aggiungere quei piccoli particolari che come vi avevo anticipato ribalteranno completamente la situazione. Continua a leggere

Neve in Primavera

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“Non stupirti di aver visto la neve in primavera, poichè io l’ho vista d’estate”

E’ la frase che Mosè Bassola,  celebre rabbino nonchè avventuroso viaggiatore del  XVI secolo riporta nei suoi diari. La scritta si trovava nei pressi di una sinagoga del  IV-V sec. D.C. all’interno di un villaggio ebraico dell’epoca talmudica, Bar Am. Della specifica sinagoga non è rimasto quasi nulla, ma se ne trova una ancora più monumentale in quello che ora è un parco nazionale gestito un’associazione israeliana. La frase può sembrare assurda se teniamo conto che la sinagoga in questione si trova in Israele, vicino al confine col Libano. D’inverno in quella zona nevica, senz’altro, ma è difficile poter  dare credito ad un’affermazione del genere, soprattutto se teniamo conto che anche Bassola la riporta per sentito dire. Continua a leggere

Cretesi ma non cretini

 

“Poi Abimelec con Picol, capo del suo esercito, si levò e se ne tornarono nel paese dei filistei. E Abramo dimorò molto tempo nel paese dei filistei”. Genesi 21, 32-34.

Questo breve versetto della Bibbia è la prima volta nel quale viene menzionato il popolo dei filistei, un’entità ancora oggi parzialmente misteriosa. Un popolo che diede tanti grattacapi al popolo israelita sia nel periodo dei Giudici che in quello dei Re. Ma chi erano realmente questi fantomatici e misteriosi filistei? Che vestigia ci hanno lasciato? E soprattutto, si trovano ancora fra di noi? Continua a leggere

Non solo il museo d’Israele

Ciao a tutti!!! Per farmi venire un’idea decente su cui scrivere qualcosa di veramente interessante certe volte posso rimuginare settimane finchè non mi si accende la classica lampadina. E visto che il mio blog si chiama “l’altra Israele” mi sento praticamente obbligato a puntare i riflettori su posti, avvenimenti, personaggi e tanto altro ancora che generalmente è a conoscenza di pochi.

Questa volta la scelta è caduta sui musei in Israele, ma quando scrivo di musei chiaramente non intendo prendere in considerazione quelli ormai di dominio pubblico e conosciuti da tutti. Il museo d’Israele, il Beit haTfuzot (in rifacimento), il museo di Tel Aviv e similari. Sarebbe troppo facile e troppo scontato. Continua a leggere

La fortezza sconosciuta

L’ho già scritto e l’ho ripeterò all’infinito, Israele è piena di luoghi interessanti, piena di riserve naturali, vestigie storiche ed archeologiche, ma soprattutto di racconti interessanti dove la verità e l’immaginazione si mescolano rilasciando un labile confine fra le due parti. Prendiamo il caso di Qalat el Qubeiba, in arabo, o qalat Nimrod in ebraico. Entrambi i nomi parlano dello stesso sito, un’imponente fortezza situata a difesa di una zona strategica ai piedi del monte Hermon. Continua a leggere

La guida dei perplessi

Mi capita sempre più spesso di sentire o leggere di amici, conoscenti o visitatori che affermano di aver visto praticamente tutto di un paese così affascinante come Israele. C’è molta presunzione in frasi del genere, anche perchè la maggior parte di questi “turisti per caso” difficilmente riescono a spostare il loro orizzonte oltre i soliti siti perennemente pubblicizzati, passando magari decine di volte vicino a veri e propri piccoli gioielli turistici e culturali. Per incoraggiare chi ha ancora la forza di uscire dai soliti schemi di Tel Aviv, Gerusalemme, Masada eccovi una piccolissima Guida dei perplessi dedicata a chi intuisce o spera di trovare nuovi stimoli al di fuori della strada maestra. Per facilità visiteremo il paese da Nord verso sud. Continua a leggere

Fummo schiavi?

 

Mancano pochi giorni all’inizio di Pesah, la Pasqua ebraica. Il racconto biblico di come il popolo d’Israele fuggì dalla terra d’Egitto, le dieci piaghe, l’ira del Faraone è probabilmente uno dei più affascinanti riportati nella Bibbia. Per millenni questa storia viene puntualmente raccontata ogni anno la vigilia della settimana di Pesah lasciando i commensali nel dubbio su dove si trovi la labile linea che divide la realtà dalla leggenda. La fuga dall’Egitto è realmente accaduta? E se si quali sono le prove scientifiche? Proviamo a fare un pò d’ordine nella vicenda, chi avrà la forza e la pazienza di leggere questa semi lezione di archeologia fino in fondo troverà delle conclusioni sorprendenti. Continua a leggere

Alla ricerca dell’Arca perduta

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In Israele esiste da sempre una diatriba irrisolta su quale città sia la più rappresentativa dello spirito nazionale. La caotica ed effervescente Tel Aviv o Gerusalemme, la città santa per eccellenza. E’ indubbio che Gerusalemme abbia una marcia in più rispetto al resto delle città israeliane almeno per quanto riguarda l’archeologia ed i suoi tremila anni di storia. Non ci deve sorprendere quindi la facilità con cui ogni pietra di questa fenomenale città celi una storia più o meno sorprendente ma sempre interessante. La storia di questa volta è veramente sconosciuta ai più e quindi solo per questo fatto estremamente intrigante, non ci resta dunque che scendere nelle viscere della città alla ricerca del tesoro del Tempio di Re Salomone. Continua a leggere

Senza casa, senza vino, senza semenza.

דרך הבשמים

 

Duemila chilometri di pista attraverso deserti e altipiani, segnata dal passo lento delle carovane partite dai monti dell’Arabia Felix e diretti verso la magica Petra ed i porti del Mediterraneo, questo è l’itinerario di una delle più antiche vie commerciali del mondo: la via dell’incenso. Una via che nacque nel III secolo a.c. quando egiziani, siri, egizi, nabatei, giudei e romani facevano un immenso consumo di incenso (Nerone ne bruciò il prodotto di un anno intero ai funerali di Poppea) e si snoda attraverso montagne e deserti, antichi posti di guardia e resti di città di cui a volte si sono persi nomi e memoria. Una via che nasconde lungo il suo itinerario un elemento senza il quale è impossibile percorrere le migliaia di chilometri che separano lo Yemen dal porto di Gaza: l’acqua. Continua a leggere