La politica dei cieli aperti


 

Si fa sempre più complicata e pericolosa la partita che si sta giocando fra Israele da un lato e Iran, Siria e Hezbollah dall’altro. I russi, arbitri dell’incontro, o meglio dello scontro, per il momento non si pronunciano in modo decisivo su quale parte prediligono, anche se per il momento la strategia di Putin sembra propensa a garantire la stabilità della compagine di Assad.

La tensione nella zona è cresciuta in seguito ad un ennesimo tentativo della contraerea siriana di abbattere un velivolo israeliano in ricognizione sui cieli libanesi. La risposta israeliana è stata immediata e inequivoca: la distruzione della batteria dalla quale erano stati sparati i missili. Ma mentre una volta bombardare obiettivi siriani non rappresentava un vero pericolo militare e politico, la realtà da qualche tempo in poi è radicalmente cambiata, visto che in quasi tutte le divisioni siriane operano delle unità russe.

Per il governo israeliano si è trattato più di una roulette russa che di un rischio calcolato, ma la situazione attuale non lascia ampio margine di movimento al governo di Gerusalemme.  L’Iran infatti sta sponsorizzando sempre di più sia la Siria che Hezbollah, suoi fedeli alleati nonchè confinanti dello stato ebraico. Il paese degli Ayatollah sta indirizzando una parte delle proprie risorse per installare in Libano una fabbrica di missili “intelligenti”, in grado cioè di colpire obiettivi nel cuore d’Israele con precisione quasi millimetrica.

I razzi iraniani sono una clonazione dei vettori russi ricevuti dall’esercito siriano nel conflitto in corso. Gli iraniani hanno adottato la sofisticata tecnologia russa e attraverso le opportune modifiche sono in grado trasformare i poco precisi razzi in possesso al “partito di Dio” in micidiali armi di precisione.

Una situazione estremamente più pericolosa di quanto accadde nella seconda guerra del Libano del 2006, quando le migliaia di razzi sparati dal territorio libanese non arrecarono danni di grandi entità e causarono la morte di 43 civili. Queste nuove armi così sofisticate cambierebbero in maniera  inimmaginabile gli equilibri odierni trascinando la regione in un conflitto più sanguinoso di quelli avvenuti fino ad ora fra israeliani e paesi arabi.

Proprio per aumentare ancora di più lo scudo protettivo già esistente, il governo israeliano ha stanziato la cifra di un miliardo di euro per sviluppare ulteriormente nuove tecnologie in materia. Nel frattempo Assad, forte dell’appoggio russo, cerca di vendicarsi dei continui soprusi subiti dall’aviazione israeliana che in questi ultimi anni ha agito indisturbata ogni volta che un convoglio sospetto trasportava materiale bellico dalla Siria verso il confine libanese.

E’ questo uno dei motivi per il quale la contraerea siriana ha già tentato un paio di volte di abbattere un velivolo israeliano.  Nonostante esistano dei rapporti molto stretti fra israeliani e russi sulla divisione dello spazio aereo, Israele non può permettersi di avvisare in tempo reale l’esercito russo sulle sue intenzioni militari. L’unica cosa certa da parte russa è la loro ferma intenzione di garantire la stabilità di Bashir Assad, la sola garanzia, a loro avviso, per mantenere un minimo di ordine nella regione. Meno chiaro è invece il rapporto di Putin nei confronti degli iraniani, un comportamento che genera molta confusione fra le parti in causa.

Nonostante il ministro della difesa israeliano Lieberman non abbia problemi a comunicare nella stessa lingua del suo collega Shoigu, le relazioni sono lontane dall’essere idilliache. Una cosa è certa, per gli israeliani i voli di ricognizione sui cieli libanesi sono fondamentali per scoprire il più presto possibile l’istallazione di questa futura fabbrica missilistica. Il controllo dei cieli libanesi ha un importanza strategica alla quale gli israeliani non rinunceranno così facilmente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...