La lingua salvata


 

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Questa volta parleremo di Cenerentola, anzi già che ci siamo le Cenerentole di oggi saranno due. La prima sarebbe più esatto definirla una maestosa matrona un pò avanti con gli anni che ha conosciuto tempi migliori, ma proprio alla seconda, molto più giovane, spigliata, piena di energia e voglia di riuscire, sta lentamente uscendo dal suo torpore. Grazie alla giovane Jasmin Levy la nostra signora Ladino è in atto di rifarsi un look molto più al passo coi tempi, diventando così attraente e affascinante anche a chi  ignorava la sua secolare esistenza.

Non è un caso che ho definito Yasmin una Cenerentola. Orfana di padre all’età di un anno, la futura cantante si occupa di tutt’altre faccende. Nonostante il padre fosse un apprezzato e rinomato studioso della cultura e della musica ladina, la figlia si allontana temporaneamente da quella che era l’atmosfera che aleggiava in casa anche dopo la morte del padre.

Dopo il liceo frequenta una scuola di riflessologia e continua a praticare il mestiere, ma le soltanto bastano tre sedute per capire quanto la sua scelta sia assolutamente agli antipodi con quanto l’attiri veramente, la musica. Figlia di genitori turchi, Yasmin ha respirato da sempre le arie e le melodie “spagnolite” come talvolta viene soprannominato il Ladino.

Ma un conto è cantare a casa in compagnia della madre e di qualche parente, e un conto è apparire in pubblico, specialmente se le sue interpretazioni si allontanano enormemente dai canoni classici delle romanze più famose. Ma Yasmin è una “cabeza dura”  che non si arresta dopo i primi ostacoli. “in uno dei primi spettacoli” racconta “la direzione del teatro mi chiamò urgentemente, in una sala che poteva ospitare 180 pers0ne erano arrivati soltanto 30 spettatori. Gli organizzatori mi consigliarono di cominciare a telefonare a parenti ed amici per riempire la sala” continua a raccontare “quando sbirciando fra i pochi spettatori mi accorsi di un’anziana signora, vestita di tutto punto e ben truccata. Per me fu il punto di svolta, decisi di dare il meglio di me stessa per chi mi aveva onorato della sua presenza in maniera così elegante”.

Sono passati più di dieci anni da quell’episodio, al di fuori di Israele Yasmin è una cantante molto affermata. Ha fatto a tempo a cantare al Carnagie Hall di New York ed all’opera di Sidney. Ha moltissimi ammiratori in Turchia ed Iran. Nel 2009 il Times la inserita nei 100 migliori album dell’anno.

Il segreto del successo di Yasmin è probabilmente nascosto nella sua particolare interpretazione della musica Ladina. La Levy ha raggiunto una sua particolare fusione fra le melodie classiche e influenze turche, per inserire anche melodie legate al flamenco. Difficilmente le canzoni di Yasmin sono allegre, generalmente esprimono un senso di tristezza, ma le sue esecuzioni sono sempre toccanti.

Ma è proprio di personaggi come Yasmin che ha bisogno il mondo della musica. Grazie a lei il ladino sta esplorando nuove frontiere e viene assaporato da un nuovo pubblico, assolutamente a digiuno della sua storia centenaria. Suo padre le ha lasciato una mole impressionante di melodie e testi di canzoni ormai relegate nel mondo dell’oblio. Lentamente il suo amore per la musica e un ricordo latente ma indissolubile che lo ha legata da sempre a suo padre la porteranno ad ulteriori cambiamenti, alla voglia di affrontare nuove melodie e nuovi generi, tutti però legati a questa meravigliosa cultura e a questa affascinante lingua nascosta nel cuore di tutti gli ebrei sefarditi.

In loro (e in mio) onore, eccovi di seguito qualche piccola parola di quel lessico familiare tramandatomi da mia madre e dalle sue amiche.

Calabassa: letteralmente zucca, dicesi di persona sciocca.

Demiculo: il senso è abbastanza evidente, dicesi di persona inetta o sprovveduta.

Postema: letteralmente ferita infetta o cicatrice. Ha il significato di donna malvagia e rompicoglioni.

Dottor matasano: no comment, speriamo di non incontrarne mai uno!

 

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3 pensieri su “La lingua salvata

  1. Grazie, Assin, per averne parlato! Ho scoperto Yasmin Levy tramite il mio amore per la musica spagnola. Curiosando in You Tube per scoprire pezzi non ancora ascoltati di Paco De Lucia, che adoro…e manca tantissimo, ho trovato un suo pezzo, Yudia, e mi ha folgorato. Affascinante e talentuosa, Yasmin Levy comprende ciò che ho sempre amato sin da bambina: la musica spagnola e la cultura ebraica. Donna affascinante ed elegante, canta con passione e si circonda di ottimi musicisti. Pensavo che avesse origini magrebine, non turche. Erev tov!

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  2. Ahahah!!!! Scusa! Ero in negozio e, per errore, ho scritto il cognome invece che il nome! Ho questo interesse dai 5/6 anni, ero a sciare con una organizzazione che portava bambini e ragazzini a Fai di Paganella, condividevo la camera con delle bambine della Comunità Ebraica di Milano. Una notte mi svegliai impaurita per delle urla…le bambine in camera mi rassicurarono dicendo che era una ragazzina, figlia di una sopravvissuta ad un campo di concentramento. La mamma le aveva trasmesso l’epilessia. Fu la prima volta che ne sentii parlare. Da allora è cominciato il mio interesse e, nel tempo, è cresciuto tantissimo. Un abbraccio. 🙂

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