Una vita per la pace


abie nathan

La storia d’Israele è piena di personaggi difficilmente classificabili secondo i classici parametri destra/sinistra, falchi/colombe e quant’altro. Prendiamo per esempio la figura di Abie (da pronunciarsi Aiby) Nathan, uno dei personaggi più pittoreschi e controversi degli anni ’60 e ’70: pilota di guerra volontario nel ’48, gestore di un famoso locale della “Boheme” di Tel Aviv, protagonista di clamorose azioni a favore della pace e fondatore della mitologica “Kol ha Shalom” (la voce della pace), la prima radio pirata israeliana. Tutto questo nel periodo in cui i laboristi, ovvero la sinistra, erano al potere. Anche dopo aver letto la sua biografia è difficile catalogare un personaggio del genere: un inguaribile ottimista? Un patetico Don Chisciotte? Un grande uomo fedele ai suoi principi? Il mio compito è quello di tracciarne il profilo a grandi linee, ad ognuno di voi  la possibilità di giudicarlo in base al suo operato.  Abie era nato in Iran per poi trasferirsi con la famiglia in India. Nel 1944 si arriuola nella R.A.F. per poi offrirsi volontario durante la guerra d’indipendenza israeliana del ’48. Una volta finiti i combattimenti si trasferisce definitivamente a Tel Aviv dove apre il caffè California, un punto di riferimento per tutta l’emergente intellighenzia della città.

Dopo un fallito tentativo di farsi eleggere alla Knesset nel 1965, Nathan inizia tutta una serie di clamorose azioni dimostrative per incoraggiare un processo di pace con l’Egitto, allora il maggiore nemico dello stato ebraico. Il 28 febbraio 1966 Abie si alza in volo col suo aereo privato alla volta del paese dei faraoni ed atterra dopo poche ore di volo a Port Said. Per l’occasione il velivolo viene ribattezzato Peace 1, lo stesso nome appare sulla carlinga anche in arabo ed in ebraico. Abie vorrebbe conversare con Nasser e presentarli una petizione firmata da migliaia di israeliani a favore di un accordo di pace ma il rais egiziano si sbarazza in tutta fretta di questo ospite scomodo e mal voluto rimandandolo al mittente. Anche al suo ritorno non mancano le complicazioni: viene accusato dalle autorità israeliane di aver abbandonato lo spazio aereo senza autorizzazione, rilasciato dietro cauzione vedrà cadere l’accusa nei suoi confronti l’anno successivo.

Abie sfrutta la fama conquistata col suo raid per promuovere una sua personale campagna a favore di un processo di pace. Girando per il mondo riesce ad incontrarsi fra l’altro con personaggi del calibro di Jean Paul Sartre e Bertrand Russell.  Nel luglio del 1967, pochissimo tempo dopo la fine della guerra dei sei giorni, Nathan intraprende un altro volo, decollando questa volta dal porto di Nicosia, anche questa volta gli egiziani rimandano al mittente la patata bollente, ma questa volta le autorità israeliane si rivelano molto meno tolleranti della volta precedente. Abie viene processato e condannato a una pena detentiva di quaranta giorni commutabili in una pena pecuniaria di  1.400 lire israeliane. Nathan rifiutò in maniera provocatoria l’ammenda per trascorrere i previsti quaranta giorni di carcere. Un modo come un altro per attirare i riflettori dell’opinione pubblica sulla sua battaglia per la pace. Abie compierà un terzo e ultimo tentativo di entrare invano in Egitto salendo nel 1969 su un volo di linea diretto da Roma al Cairo aggiungendo così un ulteriore buco nell’acqua nei suoi sforzi pacifisti.

Nonostante queste sue azioni spettacolari e provocatorie Abie Nathan è soprattutto ricordato per aver fondato Kol haShalom, la voce della pace, la prima radio indipendente e pirata israeliana. Per eludere la legislazione allora in vigore che vietava trasmissioni via radio private Nathan acquistò una nave che ancorò al di fuori delle acque territoriali. Le trasmissioni iniziarono nel 1973 e la radio divenne subito uno dei punti di riferimento delle nuove generazioni grazie ai generi musicali trasmessi, allora perlopiù sconosciuti al grande pubblico israeliano. Almeno tre quattro volte ogni ora veniva trasmessa la seguente frase:

Peace is the word, and the voice of peace is the station. Twenty four hours a day“.

Per combattere le maggiori produttrici di bevande gasate che si erano rifiutate di pubblicizzare i loro prodotti sulla sua emittente Abie aveva coniato il seguente slogan:

Drink cool, refreshing water, there’s nothing better for you we say. Drink water today“.

L’emittente di Abie lanciò diverse campagne umanitarie in particolare a popolazioni in stato d’emergenza per fame e carestia quali il Biafra, la Cambogia, il Guatemala, il Bangladesh, l’Etiopia e la Colombia. Lentamente ma inesorabilmente la radio della pace cominciò ad accumulare perdite e debiti, una proposta di legge formulata in maniera tale da favorire il proseguio della sua attività non riuscì a raggiungere la maggioranza parlamentare, segnandone definitivamente le sue sorti. The voice of the peace cessò di trasmettere il primo ottobre del 1993.

Abie continuò le sue lotte a favore della pace e del dialogo. Nel 1991 venne condannato a 15 mesi di carcere per essersi incontrato con Yasser Arafat, trasgredendo così alle leggi in vigore. Nathan rifiutò di presentare ricorso   scontando la pena, durante tutto il periodo un gruppo di simpatizzanti e politici istituì ogni venerdì un picchetto di solidarietà fuori dal carcere in cui era detenuto. La sua carcerazione fu uno dei motivi in seguito ai quali la legge che vietava contatti con membri dell’Olp venne abrogata.

In seguito ad un ictus che lo colpì nel 1997 Abie si ritrovò parzialmente paralizzato, una tragica sorte per un uomo che tanto aveva dato per realizzare i suoi ideali, ideali condivisi da moltissimi israeliani. Abie si spegnerà nel 2008, povero e circondato dall’affetto di quei pochi amici che non lo avevano abbandonato. Nathan è stato il protagonista indiscusso di un’epoca, una parte indivisibile di un pezzo di storia di questa nazione, è diventato un’icona culturale anche grazie a diverse canzoni dove viene menzionato. La più famosa di tutte è Don Chisciotte, scritta da Yonathan Ghefen e cantata da Arik Einstein. Le parole del ritornello sono le seguenti:

Don Chisciotte puoi riposarti/Ci sono così tanti mulini a vento/Non ce la farai a batterli tutti/Non ce la farai Don Chisciotte

Un uomo del genere è sicuramente da ammirare, se non altro per la sua perseveranza e la sua coerenza. Un uomo di pancia, che agiva soprattutto col cuore e non con la mente.

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