Il vassoio d’argento


יום הזיכרון

Un altro anno è passato ed il numero dei caduti in Israele è inevitabilmente aumentato. Nel corso dell’ultimo anno sono caduti 116 soldati di cui 67 nell’operazione “Protective Edge”. Le statistiche aggiungono inoltre che 131 genitori , 11 spose e 187 fra fratelli e sorelle sono entrati nella tragica e triste “famiglia del lutto”. Ho già scritto diverse volte a riguardo dei numerosi significati che Yon haZikaron e Yom haAzmaut rappresentano per la società israeliana, ma le sfaccettature sono così numerose che è sempre possibile aggiungere qualcosa di nuova senza doversi mai ripetere. Questa volta ho scelto di pubblicare una famosa poesia di Nathan Alterman, “Il vassoio d’argento”, un testo che viene immancabilmente letto durante le cerimonie in ricordo dei caduti durante le guerre, gli addestramenti, attentati terroristici ed operazioni segrete.  Il vassoio d’argento fu pubblicata per la prima volta nel dicembre del 1947 e diventò immediatamente il simbolo dell’appena iniziata Guerra d’indipendenza, la più sanguinosa fra tutte quelle combattute. Basti pensare che su una popolazione di 600 mila abitanti vi furono oltre 6 mila caduti, l’uno per cento della popolazione. Fatte le dovute proporzioni un conflitto del genere sarebbe costato oggi all’Italia oltre 600 mila morti.

Il vassoio d’argento

E la terra si placherà/l’occhio arrossato del cielo/scorrerà lentamente su confini fumanti/ed una nazione starà, ferita ma viva/ad accogliere il miracolo, unico e solo.

Si preparerà alla cerimonia al sorgere dell’alba/vestita di festa e di dolore/allora si faranno innanzi un giovane ed una fanciulla/e lentamente cammineranno verso la nazione. Vestiti di sabbia, giberna e scarponi/saliranno dal sentiero camminando in silenzio/Non hanno cambiato gli abiti ne hanno cancellato/i segni della dura giornata e della notte di fuoco.

Stanchi, infinitamente stanchi, stillanti rugiada di giovinezza ebraica/immobili serviranno il loro sangue/senza dar segno di essere morti o vivi. Allora chiederà la Nazione silenziosa e stupita/”Chi siete”? E loro in silenzio risponderanno/”Noi siamo il vassoio d’argento sul quale ti è dato servito lo Stato ebraico”.

Così diranno e cadranno ai loro piedi, avvolti nell’ombra/ed il resto verrà narrato nella storia d’Israele

Il testo è diventato una delle tante canzoni del triste repertorio che accompagna le varie cerimonie in ricordo dei caduti di tutte le guerre. La versione qui presentata è eseguita da Yoram Gaon.

Alla fine delle varie cerimonie che si susseguono durante Yom haZikaron immancabilmente ognuno di noi spera nel profondo del suo cuore che il prezzo del vassoio d’argento sia stato definitivamente pagato, una speranza destinata a diventare vana nel corso dei prossimi dodici mesi.

Che il ricordo dei 23.320 caduti di tutte le lotte che Israele ha dovuto affrontare fino ad oggi sia benedetto.

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